Ottimizzazione della dotazione software dei sistemi

Una semplice definizione del termine “ottimizzazione” potrebbe essere la seguente:

Ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo.

Nell’ambito dell’uso del PC, l’ottimizzazione della dotazione software si può riassumere nelle regole seguenti:

  1. Installare solo il software che serve e che si usa davvero.

    Molti utilizzatori di PC hanno l’abitudine di installare una quantità di applicazioni, che poi non usano mai o quasi mai. Si tratta di una cattiva abitudine. Ogni applicazione installata infatti impegna il sistema, occupando preziose risorse che potrebbero essere usate altrimenti.

    Non si tratta solo di una questione di spazio su disco occupato inutilmente: con i dischi rigidi molto capienti di oggi, raramente questo è un problema. Ma molto spesso le nuove applicazioni installano anche elementi ad avvio automatico che vengono caricati nella memoria operativa (RAM) del sistema ad ogni avvio, impattando negativamente sulla performance complessiva del sistema stesso: la velocità e reattività delle sue operazioni può venirne rallentata in modo sensibile, facendo venire al PC il “fiatone”.

  2. Evitare i “doppioni”.

    Per lo stesso motivo spiegato al punto 1, è da evitare l’installazione di duplicati cioè di applicazioni che svolgono più o meno le stesse funzioni. Quando si vogliono provare due o più diverse applicazioni che servono per un determinato scopo, al fine di scegliere la migliore o la più conveniente, l’installazione di duplicati è inevitabile, sempre però dopo essersi accertati che i duplicati non entrino in conflitto tra loro. Ma una volta scelta l’applicazione preferita, gli altri duplicati devono essere rimossi dal sistema.

    Inoltre, in molti casi gli utilizzatori di PC installano applicazioni ausiliarie (in inglese: utilities) del tutto inutili perché eseguono operazioni che, se si fa attenzione, fanno già parte della dotazione di alcuni pacchetti software maggiori: ad esempio, è inutile installare un convertitore di documenti in formato PDF se il pacchetto Office utilizzato (Microsoft Office, OpenOffice, ecc.) possiede già la funzionalità interna di salvare i propri documenti in formato PDF.

    In generale, per non sprecare tempo ed energie, sia del PC che del suo operatore umano, una determinata operazione sul sistema dovrebbe sempre essere eseguita in un solo modo, sempre uguale, e non in modi ogni volta diversi con strumenti diversi. Quando si scopre un metodo più efficiente per svolgere quella determinata operazione, bisogna passare ad un uso regolare del nuovo metodo, eliminando definitivamente il vecchio metodo.

  3. Assicurarsi la protezione del sistema.

    Due tipi di applicazioni non devono assolutamente mancare sul sistema: un buon anti-virus e una buona applicazione di backup. Queste applicazioni sono indispensabili per assicurare la protezione del sistema e dei propri dati, in due modi: con una protezione in “tempo reale” garantita dal software anti-virus e anti-spyware, e con una protezione “differita” garantita dalla possibilità di recupero dei dati tramite una copia degli stessi effettuata regolarmente con un buon software di backup.

    Data l’importanza di questi due tipi di protezione, nei sistemi operativi più recenti le funzioni di protezione anti-virus e di backup sono incluse nella dotazione di base del sistema operativo, che quindi non necessita di installazione di software aggiuntivo e apposito. Un esempio è Windows a partire dalla versione 8: oltre alle funzionalità incorporate di backup, da tempo incluse in questo sistema operativo, è presente anche uno specifico anti-virus di sistema, chiamato “Windows Defender” (anche se, per ragioni commerciali, a volte è disattivato al momento dell’installazione).

    Nel caso dei programmi anti-virus va particolarmente evitata l’installazione di “doppioni”, come spiegato al punto 2. Dato che un programma anti-virus è concepito per proteggere l’intero sistema monitorandolo in continuazione, la presenza di due diversi anti-virus sul sistema può solo creare problemi: oltre a sovraccaricare inutilmente il sistema (“fiatone”…), i due anti-virus potrebbero facilmente entrare in conflitto tra loro, cercando di monitorare contemporaneamente lo stato di certe cartelle o files ed ostacolandosi a vicenda. Alcuni ingenui utilizzatori di PC installano sul sistema due diversi anti-virus pensando così di raddoppiare la protezione: ma non è questo il risultato che ottengono.

  4. Ridurre al minimo i costi del software.

    Se per “ottimizzazione” si intende ridurre al minimo lo “sforzo” sia del PC che del suo operatore umano, e al tempo stesso massimizzare il risultato ottenuto, a mio parere va incluso in questa prospettiva anche lo “sforzo” o impegno economico necessario per ottenere questo risultato. Un sistema “ottimizzato” sarà perciò quello che ci consente di raggiungere i nostri obiettivi con la minima spesa possibile in termini di costi del software.

    Questo approccio è divenuto oggi interessante, data la grande quantità di software gratuito o a basso costo che si trova disponibile sul web ed è scaricabile direttamente sul proprio PC. In molti casi si tratta di software di ottima qualità, che ha poco da invidiare ai più “blasonati” pacchetti commerciali.

    In generale, per quasi tutti i pacchetti software commerciali più o meno costosi si può trovare sul web un equivalente gratuito o a basso costo. Questo è vero ad esempio per quanto riguarda i pacchetti integrati da ufficio (le varie soluzioni di tipo Office), la grafica avanzata (sia bitmap che vettoriale), la gestione dei database e dei siti web, eccetera.

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