Lavorare in remoto con Chrome Remote Desktop.

CRD09

Nel mio articolo precedente ho spiegato come gestire la connessione remota dal PC che stiamo usando al momento (PC “locale” o “sorgente”) ad un altro PC remoto, usando TeamViewer. Ma esiste anche un altro sistema, semplice e gratuito, per gestire questo tipo di connessioni remote. Si chiama Chrome Remote Desktop e fa uso del notissimo browser web Google Chrome.

Anche in questo caso si possono effettuare due diversi tipi di connessione, come nel caso di TeamViewer: una connessione ad un PC remoto presidiato da un nostro collaboratore, ed una connessione ad un PC remoto non presidiato.

Partiamo come al solito dal caso più semplice.

Connessione con un PC remoto presidiato

Per poter utilizzare Chrome Remote Desktop i requisiti di base sono due: il browser web Google Chrome e un Account Google.

Google Chrome è un browser web autenticamente multi-piattaforma, dato che viene distribuito in versioni adatte a tutti i principali sistemi operativi, come Microsoft Windows, Apple macOS e Linux. Le istruzioni sull’uso di Google Chrome presentate in questo articolo, sono dunque valide per qualsiasi sistema operativo. Per quanto riguarda l’installazione e l’uso di Chrome Remote Desktop, le istruzioni sono fondamentalmente le stesse per tutti i sistemi operativi, con alcune differenze minime riguardanti le modalità specifiche di installazione dei nuovi pacchetti software, differenti per ogni sistema operativo.

Se non avete mai creato un Account Google è il momento di farlo adesso: è gratuito e dà accesso ad una vasta serie di servizi, anch’essi gratuiti. La connessione (login) al vostro Account Google, in Google Chrome, si fa dal menù Account Utente, posto in alto a destra, subito a fianco del menù principale di Google Chrome (contrassegnato dai tre punti in verticale):

menu_utente_GCb

Fare clic sul pulsante “Attiva la sincronizzazione…”:

menu_utente_GC2

quindi inserire le credenziali del proprio Account Google (Nome Utente, che spesso coincide con un indirizzo di posta elettronica Gmail, e Password).

Una volta connessi al vostro Account Google, inserite nella barra degli indirizzi di una nuova finestra o scheda il seguente indirizzo:

remotedesktop.google.com

Si aprirà la pagina web di Chrome Remote Desktop nella quale dovrete selezionare la voce Assistenza Remota in alto a destra, che aprirà una pagina contenente i due riquadri di connessione: il primo riquadro per abilitare il proprio PC alla connessione da remoto in ingresso (“Ricevi assistenza”), il secondo riquadro per connettersi dal proprio PC “locale” ad un altro PC remoto (“Dai assistenza”).

riquadri_CRD
Nel PC remoto presidiato dal nostro collaboratore dobbiamo usare il primo riquadro per installare i moduli necessari alla connessione remota, che sono tre:

1.   L’ Estensione Chrome Remote Desktop per Google Chrome;

2.   L’ Applicazione autonoma Chrome Remote Desktop (facoltativa);

3.   Il modulo Chrome Remote Desktop Host, che serve per condividere in remoto il Desktop del PC (in gergo tecnico: Server Video).

Fare clic sul pulsante di download del riquadro “Ricevi assistenza” (freccia verso il basso): verrà subito installata l’Estensione “Chrome Remote Desktop” per poter gestire le connessioni remote in una semplice finestra o scheda di Google Chrome. Inoltre vi verrà proposto anche di installare una specifica App con lo stesso nome, con questa finestra in basso a destra:

CDR_App01b

Non è indispensabile installare questa App separata, ma può essere utile: l’Estensione con lo stesso nome, appena installata nel browser Google Chrome, svolge la medesima funzione, gestendola in una finestra o scheda del browser, ed è più che sufficiente; ma l’App autonoma consente di gestire le connessioni remote in uno spazio separato dal browser evitando di congestionare Google Chrome con troppe finestre aperte (quelle della normale navigazione e quella delle connessioni remote).

Verrà poi scaricato anche il modulo speciale Chrome Remote Desktop Host che si occupa di gestire la condivisione in remoto del Desktop del PC (Server Video). Nei PC con Microsoft Windows il modulo verrà scaricato come un tipico pacchetto di installazione Microsoft (estensione .msi); nei computer con Apple macOS il modulo sarà scaricato all’interno di un file di immagine disco (estensione .dmg) contenente il file di installazione vero e proprio (estensione .pkg); nei computer con Linux il modulo verrà scaricato come un tipico pacchetto di installazione Debian (estensione .deb): questo pacchetto di installazione è compatibile solo con le versioni di Linux basate su Debian, il che comprende comunque molte delle versioni di Linux più diffuse: Ubuntu (e derivate), Linux Mint, Linux Lite, Peppermint, Elementary OS, ecc. Ulteriori informazioni riguardo all’installazione di Chrome Remote Desktop in Linux le trovate a questo link.

Nel nuovo riquadro di “Pronto per l’installazione” fare clic su Accetta e Installa:

CDR_Host01
Verrà avviata l’installazione del modulo Chrome Remote Desktop Host. Nei sistemi Windows sarà avviato automaticamente il programma di installazione Microsoft; nei sistemi con Apple macOS verrà montata automaticamente sul Desktop l’immagine disco (estensione .dmg) come disco virtuale, aprendone la finestra: all’interno comparirà il modulo di installazione (estensione .pkg) che potrà essere installato con un semplice doppio clic su di esso; infine, nei sistemi Linux, nella maggioranza dei casi verrà richiesta all’utente la conferma dell’installazione e l’inserimento della propria password, quindi il pacchetto di installazione (estensione .deb) verrà preso in carico ed installato da un programma specifico chiamato GDebi (installer di files .deb).

Al termine dell’installazione verrà visualizzato il seguente messaggio:

CDR_Ready
Come ci informa il messaggio, tutto quello che deve fare il nostro collaboratore per consentirci di collegarci da remoto al suo PC è generare un Codice di Connessione che poi dovrà comunicarci, nel modo che preferisce (via email, telefono, SMS, ecc.):

CDR_Code
Il Codice di Connessione scadrà dopo cinque minuti e se non abbiamo stabilito nel frattempo la connessione da remoto, dovremo chiedere al nostro collaboratore di generarne un altro.

Nel nostro PC “locale”, avviamo Google Chrome e lo connettiamo (sincronizziamo) con il nostro Account Google, quindi apriamo la solita pagina remotedesktop.google.com

Facciamo clic sulla voce Assistenza Remota in alto a destra ed inseriamo il Codice di Connessione ricevuto dal nostro collaboratore nello spazio apposito del riquadro “Dai assistenza”:

CDR_Connect
Con un clic sul pulsante Connetti la connessione al PC remoto verrà stabilita ed il Desktop di quel PC comparirà all’interno della finestra di Google Chrome (o dell’applicazione autonoma Chrome Remote Desktop se preferiamo usare quella). Potremo così gestire il PC remoto, assieme al nostro collaboratore, esattamente come se ci trovassimo seduti davanti al suo monitor.

Connessione con un PC remoto non presidiato

In questo caso serve un importante requisito in più: è necessario che in entrambi i PC, “locale” e remoto, il browser Google Chrome sia connesso (sincronizzato) al medesimo Account Google.

Dopo aver avviato Google Chrome sul PC remoto (situato in ufficio, ad esempio), ed averlo connesso al vostro Account Google se non lo era già, inserite nella barra degli indirizzi di una nuova finestra o scheda il seguente indirizzo:

remotedesktop.google.com

Si aprirà la pagina web di Chrome Remote Desktop nella quale dovrete selezionare la voce Accesso Remoto in alto a destra, che aprirà una pagina web contenente il riquadro di attivazione della connessione da remoto:

CRD01
Facendo clic sul pulsante di download (freccia verso il basso) Google Chrome installerà automaticamente i tre moduli necessari alla connessione remota, come già visto sopra per la connessione ad un PC remoto presidiato:

1.   L’ Estensione Chrome Remote Desktop per Google Chrome.

2.   L’ Applicazione autonoma Chrome Remote Desktop. L’installazione dell’App è facoltativa: verrà chiesta conferma con il seguente messaggio:

CRD02b

Come già detto sopra, può essere utile installare questa App, anche se non è indispensabile, dato che l’Estensione con lo stesso nome, appena installata nel browser Google Chrome, assolve alla medesima funzione, gestendola in una finestra o scheda del browser. Ma l’App autonoma consente di gestire le connessioni remote in uno spazio separato dal browser evitando di congestionare Google Chrome con troppe finestre aperte (quelle della normale navigazione e quella della connessione remota).

3.   Il modulo Chrome Remote Desktop Host, che serve per condividere in remoto il Desktop del PC (in gergo tecnico: Server Video). Il modulo verrà scaricato nella forma di un tipico pacchetto di installazione adatto al sistema operativo che stiamo usando: nei sistemi Windows è un file con estensione .msi; nei sistemi con Apple macOS è un file con estensione .dmg (immagine disco, contenente al suo interno il file di installazione vero e proprio, con estensione .pkg); nei sistemi Linux è un file con estensione .deb.

Nel nuovo riquadro di “Pronto per l’installazione” fare clic su Accetta e Installa:

CRD03
Verrà installato il modulo Chrome Remote Desktop Host. Per le varie modalità di installazione nei diversi sistemi operativi, comunque in gran parte automatiche, vedere al punto precedente.

Abbiamo quasi finito: ora non ci resta che assegnare un Nome per identificare il PC remoto ed un Codice PIN (numerico) per avviare la connessione da remoto a questo PC.

Ci verrà proposto per default il nome del computer (in gergo: hostname) così come impostato nel sistema operativo che stiamo usando, ma possiamo sceglierne un altro più significativo se vogliamo (nella figura il nome del PC remoto è oscurato per ragioni di privacy):

CRD04b
Il codice PIN, composto solo da numeri, deve essere di almeno 6 cifre, ma se vogliamo rafforzare la sicurezza della connessione possiamo usare anche 8 cifre o più:

CRD05
Dopo l’inserimento e la conferma del PIN, fare clic su Avvia:

CRD06
Potete lasciare selezionata oppure no la casella che consente a Google di raccogliere dati sui vostri problemi di connessione: per una maggiore privacy è consigliabile disattivarla.

A questo punto comparirà nella finestra di Chrome Remote Desktop (nel browser Google Chrome oppure nella App autonoma che abbiamo installato) il riquadro relativo al nuovo PC remoto che abbiamo appena configurato, pronto per la connessione da remoto (Online).

Ora che abbiamo configurato correttamente il nostro PC remoto (ad esempio in ufficio), passiamo al nostro PC “locale” (ad esempio a casa).

Sul PC avviamo semplicemente il browser Google Chrome, e assicuriamoci anzitutto che sia connesso al medesimo Account Google usato sul PC remoto. In una nuova finestra o scheda del browser, inseriamo nella barra degli indirizzi il solito indirizzo: remotedesktop.google.com

Nella pagina principale di Chrome Remote Desktop facciamo clic sulla voce Accesso Remoto in alto a destra: comparirà il riquadro del PC remoto che abbiamo configurato e che è in attesa di connessione. Nell’esempio della figura seguente compaiono due PC remoti configurati, uno acceso e pronto per la connessione da remoto (in verde), uno spento e non disponibile (in grigio):

(i Nomi dei PC remoti sono oscurati per ragioni di privacy)

CRD07b
Fare attenzione alle due icone/pulsanti sulla destra, che servono a due utili operazioni: la Matita serve a modificare il Nome del PC remoto; il Cestino serve a disattivare la connessione remota per quel PC, che quindi non sarà più disponibile per le sessioni da remoto.

Facendo clic sul riquadro di un PC remoto ci verrà richiesto il Codice PIN di connessione, che potrà anche essere memorizzato permanentemente sul PC attuale (“locale”):

(il Nome del PC remoto è oscurato per ragioni di privacy)

CRD08

Dopo l’inserimento del PIN, con un clic sulla freccia a destra la connessione remota verrà stabilita ed il Desktop del PC remoto comparirà all’interno della finestra del browser, consentendoci di gestirlo proprio come se ci trovassimo seduti davanti al monitor del PC remoto.

Mi occupo di sviluppo e messa a punto di sistemi informatici basati su software open-source, gratuito o a basso costo. Ritengo sia possibile ottenere risultati di eccellente livello, in termini di qualità e produttività, a costo zero per quanto riguarda il software ed a costi contenuti per quanto riguarda l'hardware. Attualmente mi dedico alla messa a punto di sistemi informatici basati sul sistema operativo open-source Linux, usando le versioni più accessibili e di facile utilizzo (Ubuntu, Mint, ecc.). Ritengo che Linux possa essere proposto a tutti come una validissima alternativa gratuita a Microsoft Windows, anche in ambiti professionali. Sul versante del web mi dedico in particolare all’utilizzo in chiave professionale dei numerosi strumenti gratuiti offerti dal Mondo Google, che non è solo Posta elettronica (Gmail) ma molto altro.

Pubblicato su Browser Internet, Desktop Remoto, Google, Google Chrome, Linux, Networking, Windows 10, Windows 7, Windows 8
2 comments on “Lavorare in remoto con Chrome Remote Desktop.
  1. Italy-Jobs ha detto:

    Ogni volta che devi accedere al tuo computer di lavoro da casa, visualizzare un file dal computer di casa mentre sei in viaggio o condividere lo schermo con amici o colleghi, Chrome Remote Desktop ti consente di connetterti ai tuoi dispositivi utilizzando le tecnologie web piu recenti. Basato sull infrastruttura sicura di Google e utilizzando le tecnologie web open source piu recenti come WebRTC, ti consente di connetterti ai tuoi dispositivi o di condividere lo schermo in tutta tranquillita.

    "Mi piace"

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