Attenti agli eBook…

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Un’importante categoria di contenuti digitali acquistabili sulle varie piattaforme oggi esistenti, accanto ai film ed ai brani musicali, è quella dei Libri Digitali o eBook. I vantaggi nel fare uso di un libro digitale, rispetto a quello cartaceo tradizionale, sono numerosi. È vero che con l’eBook si perde il piacere di maneggiare un oggetto tangibile e di sfogliarne le pagine. Ma si guadagna molto in termini di praticità e libertà d’uso: possiamo maneggiare allo stesso modo, comodamente, libri di qualche decina di pagine oppure di qualche migliaio (avete mai provato a portarvi dietro un dizionario nella borsa?); possiamo portarci dietro un’intera biblioteca, accessibile in ogni momento dal nostro dispositivo di lettura (tablet o smartphone); possiamo leggere in nostri libri in ogni luogo e in ogni momento. Non sono vantaggi da poco. A questi vantaggi va anche aggiunto il fatto che, in genere, il costo di un libro in formato digitale è ridotto rispetto ad una copia dello stesso libro in formato cartaceo.

Ma ci sono anche degli svantaggi a cui dobbiamo prestare attenzione. Il più importante di questi è relativo ai diritti di possesso e d’uso che come acquirenti abbiamo nei confronti di un Libro Digitale. Questi diritti infatti non sono affatto identici a quelli che abbiamo nei confronti di un libro cartaceo: è una cosa che normalmente sfugge ai comuni consumatori, che pensano che acquistare e possedere un libro, cartaceo o digitale, sia la stessa cosa. Non è affatto così. Quando acquistiamo un libro cartaceo, abbiamo il pieno possesso della nostra copia, il che significa che possiamo portarla con noi ovunque vogliamo, regalarla ad un amico, o anche rivenderla se vogliamo. Nel caso di un libro digitale non è così: quello che acquistiamo in questo caso, non è il libro in senso proprio, ma una Licenza d’uso del libro, che è soggetta a diversi vincoli. Non possiamo quindi fare l’uso che vogliamo del libro digitale acquistato, che non è “nostro” nel senso in cui lo è un libro cartaceo, ma è “nostro” solo a certe condizioni, alcune delle quali limitano in modo considerevole la nostra libertà di consumatori e possessori del bene acquistato.

La più importante limitazione è quella relativa alla Piattaforma Digitale che abbiamo usato per fare l’acquisto dell’eBook: la licenza d’uso del libro in questione è valida solo fintanto che usiamo per leggere il libro la stessa Piattaforma Digitale che abbiamo usato per acquistarlo. Quando parliamo di Piattaforma Digitale ci riferiamo alla connessione rigida tra quattro diversi elementi, che formano un tutto unico e indivisibile:

  1.  Programma di Acquisto e Lettura degli eBook
  2.  Negozio Digitale di eBook
  3.  Licenza d’uso non trasferibile (proprietaria)
  4.  Account Personale univoco

Se traduciamo questa struttura in forma di diagramma, otteniamo qualcosa del genere:

Programma di Acquisto/Lettura  ↔  Negozio Digitale  ↔  Licenza d’uso proprietaria  ↔  Account Personale univoco

Un esempio concreto di questo diagramma è rappresentato dalla Piattaforma Digitale Apple:

iBooks

Apple iBooks  ↔  Apple Store  ↔  Licenza d’uso Apple  ↔  Apple ID

Un altro esempio concreto è quello della Piattaforma Digitale Google:

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Google Play Libri  ↔  Google Play Store  ↔  Licenza d’uso Google  ↔  Account Google

Ognuna di queste diverse Piattaforme Digitali codifica i propri eBook con un meccanismo DRM (Digital Rights Management) concepito per impedire copie non autorizzate del libro digitale. Questo meccanismo impedisce però anche che un eBook possa essere trasferito su una diversa piattaforma (da quella Apple a quella Google ad es.), dato che la copia del libro non viene riconosciuta e letta da un programma di lettura diverso da quello usato per fare l’acquisto.

Acquistare un Libro Digitale significa associarlo in modo univoco e inalterabile sia al Programma di Acquisto/Lettura, sia all’Account Personale che abbiamo usato per fare l’acquisto, attraverso una Licenza d’uso ed una Codifica DRM entrambe di tipo proprietario (non trasferibili).

Non potremo utilizzare il libro con una Piattaforma Digitale diversa, tra le tante oggi disponibili, e nel caso sfortunato in cui avremo cambiato Piattaforma Digitale senza pensare alle conseguenze, avremo la sgradita sorpresa di aver perso il diritto di leggere tutti i libri digitali acquistati con la Piattaforma Digitale precedente: quei libri non saranno più “nostri”, pur avendoli noi acquistati e pagati regolarmente.

Va detto che questa limitazione è assolutamente comprensibile dal punto di vista commerciale: una copia cartacea di un libro può essere totalmente “nostra”, dato che non abbiamo la possibilità di farne delle copie, se non con difficoltà ed in modo imperfetto e costoso (fotocopie). Ma un libro digitale è facilmente duplicabile come un qualsiasi altro file, e la copia è indistinguibile dall’originale. Se ci fosse concessa la libertà di farne delle copie, nulla ci impedirebbe di farne centinaia con estrema facilità. Per evitare quindi la distribuzione non autorizzata del libro digitale, ed il conseguente danno ai Diritti d’Autore, è stata adottata la soluzione della Codifica DRM, che impedisce che un libro possa essere letto su una Piattaforma Digitale diversa da quella usata per acquistarlo, perché consentire questo equivarrebbe a consentire di fare una o più copie non autorizzate del libro stesso.

Il grosso problema sta nel fatto che questa soluzione, inventata legittimamente per proteggere il Copyright, finisce però per ledere i diritti dell’utente consumatore, limitandone la libertà in un modo molto superiore a quanto accade con la vendita dei libri tradizionali. Ci costringe infatti a fare uso di una specifica Piattaforma Digitale, quella usata inizialmente per fare l’acquisto, senza più poterla cambiare, pena la perdita dei diritti acquisiti (e pagati) di lettura dei nostri libri.

Per fare un esempio concreto, se abbiamo usato la Piattaforma Apple per acquistare un certo numero di libri e crearci una nostra biblioteca digitale, da quel momento in poi saremo vincolati in modo costrittivo a continuare ad usare quella medesima piattaforma, se non vogliamo perdere i nostri libri. Ma nel corso del tempo potrebbe capitarci di voler cambiare la marca dei dispositivi che usiamo, e voler passare per esempio dai dispositivi Apple a quelli di una marca che fa uso del sistema operativo Android, magari per approfittare di un’offerta conveniente. Nulla ci impedisce di farlo, ma in questo caso perderemmo i diritti di accesso a tutta la nostra biblioteca digitale basata su Apple, subendo un considerevole danno economico: i “nostri” libri non sarebbero più “nostri”. Per mantenere la “proprietà” dei libri che abbiamo legittimamente acquistato e pagato, dobbiamo subire la costrizione di continuare (a vita?) ad acquistare anche i costosi dispositivi Apple, senza poter passare ad un’altra marca disponibile sul mercato. E questa è una grossa violazione di un diritto fondamentale dei consumatori: quello di scegliere liberamente i propri prodotti. Oltretutto è anche una violazione di una delle leggi fondamentali del libero mercato: la libera concorrenza.

Se decidessimo comunque di cambiare la marca dei dispositivi che usiamo, passando ad una diversa Piattaforma Digitale, eserciteremmo un nostro diritto fondamentale, come consumatori, ma pagheremmo caro questo diritto, subendo un notevole danno economico. Perdendo i diritti di accesso a tutti i nostri Libri Digitali acquistati con la Piattaforma Digitale precedente, ci troveremmo nella situazione paradossale di doverli riacquistare tutti nuovamente sulla nuova Piattaforma, pagandoli così due volte. Tutto questo ovviamente non potrebbe accadere con i vecchi, cari libri cartacei.

Dobbiamo concludere che è meglio rinunciare a fare uso dei Libri Digitali? Assolutamente no: si tratta solo di capire bene le condizioni d’uso di questi particolari contenuti digitali, ed imparare a farne il miglior uso possibile.

Nei prossimi articoli, spiegherò più in dettaglio come fare il miglior uso possibile di due tra le più diffuse Piattaforme Digitali per eBook, quella di Apple e quella di Google, particolarmente per quanto riguarda la possibilità di trasferire i Libri Digitali dalla Piattaforma originale ad una differente, e così non perdere i nostri diritti di lettura regolarmente pagati.

Mi occupo di sviluppo e messa a punto di sistemi informatici basati su software open-source, gratuito o a basso costo. Ritengo sia possibile ottenere risultati di eccellente livello, in termini di qualità e produttività, a costo zero per quanto riguarda il software ed a costi contenuti per quanto riguarda l'hardware. Attualmente mi dedico alla messa a punto di sistemi informatici basati sul sistema operativo open-source Linux, usando le versioni più accessibili e di facile utilizzo (Ubuntu, Mint, ecc.). Ritengo che Linux possa essere proposto a tutti come una validissima alternativa gratuita a Microsoft Windows, anche in ambiti professionali. Sul versante del web mi dedico in particolare all’utilizzo in chiave professionale dei numerosi strumenti gratuiti offerti dal Mondo Google, che non è solo Posta elettronica (Gmail) ma molto altro.

Pubblicato su Copyright, E-book

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