Aggiornare Windows 10 senza soffrire troppo.

Schermata 2017-03-15 alle 18.57.42

AVVERTENZA  –  22 maggio 2021

A quattro anni esatti dalla sua pubblicazione, questo articolo sugli Aggiornamenti di Sistema di Windows 10 continua ad essere uno dei più cliccati e letti del mio blog. Non è difficile capire il perché: dopo ben sei anni dal primo rilascio di Windows 10 (estate 2015), il modulo di Windows Update continua ancora ad essere fonte di numerosi problemi per gli utenti del sistema operativo Microsoft, dall’incompatibilità con driver e moduli di terze parti fino alla temuta Schermata Blu della Morte (“Blue Screen of Death” o BSOD), che si presentano al riavvio dopo l’installazione dell’ultimo Aggiornamento di Sistema.

L’articolo qui presente però è stato scritto nel maggio 2017 ed aggiornato in corrispondenza dell’Aggiornamento Generale di Sistema (“Fall Creators Update”) dell’ottobre dello stesso anno, e “fotografa” esattamente la situazione di Windows Update a quella data, mettendone in evidenza i problemi e proponendo qualche soluzione per “mitigarne” i disagi. Nel frattempo la procedura di Windows Update, pur restando sostanzialmente la stessa, ha subito vari ritocchi e cambiamenti, alcuni migliorativi, come ad esempio una generalmente maggiore velocità di download e di installazione (non sempre rispettata però, né in alcun modo garantita), ed altri peggiorativi, come la presenza costante di “bachi” (bug) non risolti negli aggiornamenti distribuiti, che costringono poi la Microsoft a correre ai ripari pubblicando “patch” o “toppe”, cioè ulteriori aggiornamenti aggiuntivi e correttivi che comportano ulteriori perdite di tempo e giustificate preoccupazioni negli utenti.

Ho notato però con piacere che alcuni ritocchi all’interfaccia utente ed alla procedura di Windows Update sono stati introdotti successivamente proprio per rimediare ad un paio di problemi che io segnalavo chiaramente in questo articolo del 2017. Non sono così egocentrico da pensare che alla Microsoft l’abbiano fatto perché hanno letto il mio articolo, ovviamente, ma la cosa in ogni caso dimostra che segnalando quei problemi mi stavo muovendo nella direzione giusta e che gli stessi ingegneri Microsoft hanno sentito l’esigenza di rimediare, sulla base certamente di molte segnalazioni e critiche ricevute dalla vasta comunità degli utenti di Windows 10, incluse le mie.

Il primo problema che io segnalavo era la mancanza di un’indicazione visibile di Aggiornamenti “pendenti” cioè già scaricati ed in attesa di “finalizzazione” tramite il riavvio del PC: è un’indicazione importante per l’utente, dato che la cosa modifica sostanzialmente la procedura sia di riavvio che di spegnimento del PC, in termini di tempi di attesa. La fase finale dell’installazione degli aggiornamenti infatti partiva automaticamente al riavvio/spegnimento, senza alcun intervento da parte dell’utente e mettendo il PC/Notebook in uno stato di attesa, anche molto lungo, che il suo possessore/utente in quel momento forse non poteva permettersi di subire perché, come spesso capita, stava andando di fretta. Questa indicazione visibile era ancora presente fino alla primavera 2017 nel menù di Riavvio/Spegnimento, ma era stata rimossa nel Fall Creators Update dell’ottobre dello stesso anno, una cosa che io segnalavo come un grave errore di interfaccia utente. In seguito però questa indicazione visibile è stata reintrodotta: ora, quando esistono Aggiornamenti “pendenti” che richiedono il riavvio, compare un’utile icona di segnalazione nell’Area delle Notifiche (“System Tray”) della Barra delle Applicazioni (Taskbar).

Icona Segnalazione Aggiornamenti

Un secondo problema che segnalavo era la mancanza di libertà di scelta per l’utente nei riguardi dell’installazione degli Aggiornamenti al riavvio/spegnimento. La scelta della Microsoft di “forzare” il più possibile l’installazione degli Aggiornamenti si era tradotta in una seria limitazione della libertà di manovra da parte dell’utente del PC che in caso di Aggiornamenti “pendenti” non poteva scegliere se installarli oppure no al riavvio/spegnimento: gli Aggiornamenti sarebbero stati comunque installati, che l’utente lo volesse o no. L’unica opzione possibile per evitare l’installazione automatica, ed il conseguente ritardo in termini di tempi di attesa, era mettere il PC in stato di Sospensione invece di spegnerlo, come io suggerivo. Segnalavo inoltre come la libertà di scelta del momento più opportuno per installare gli Aggiornamenti fosse lasciata all’utente in ogni sistema operativo “ben progettato” (come ad esempio Linux o l’Apple macOS): negando all’utente questa libertà di scelta la Microsoft aveva dunque commesso un altro grave errore di interfaccia utente, a mio avviso. Bene, in seguito questa possibilità di scelta è stata introdotta: quando esistono Aggiornamenti “pendenti” in attesa di installazione, il menù di Riavvio/Spegnimento offre ora, insieme alle opzioni di riavvio/spegnimento includenti l’installazione degli Aggiornamenti, anche le opzioni di riavvio/spegnimento senza l’installazione degli Aggiornamenti, restituendo all’utente l’importante libertà di scelta di poter spegnere o riavviare il proprio PC rapidamente e senza tempi di attesa prolungati, se ne ha l’esigenza.

Opzioni di Riavvio/Spegnimento

Non avevo dunque tutti i torti nel segnalare difetti e problemi di Windows Update che la stessa Microsoft ha in seguito sentito il bisogno di correggere, e di farlo esattamente nella direzione indicata nel mio articolo.

Concludo sottolineando che durante gli ultimi quattro anni ho usato regolarmente varie distribuzioni Linux (Mint, Ubuntu e altre) a fianco di Windows 10 e non ho mai avuto il benché minimo problema con gli Aggiornamenti di Sistema, che nei sistemi Linux vengono scaricati ed installati in modo velocissimo (meno di 5 minuti, di solito), concedendo inoltre all’utente una totale libertà di scelta su quali aggiornamenti installare e quando farlo. Né ho mai avuto particolari problemi con seri “bachi” (bugs) connessi all’installazione degli aggiornamenti. A buon intenditor…

La lettura dell’articolo che segue, anche se datato, può comunque risultare ancora utile per chi voglia comprendere meglio il funzionamento di Windows Update.

* * * *

FALL CREATORS UPDATE   (Ottobre 2017)
A partire dall’ottobre 2017, la Microsoft ha cominciato a rilasciare il corposo aggiornamento denominato Fall Creators Update, che viene rilasciato a scaglioni e che gli utenti possono ricevere anche alcuni mesi dopo la pubblicazione iniziale. Si tratta di un pacchetto di aggiornamento molto pesante, che può creare vari problemi, ma che sono temporanei e che si risolvono da soli una volta che il download e l’installazione di questo aggiornamento sono stati completati. Gli utenti possono sperimentare un notevole rallentamento sia della connessione internet che del funzionamento del computer nel suo complesso: il primo legato al lento download dell’aggiornamento, che può stressare la banda di connessione, ed il secondo legato alla lunghissima attività di Preparazione (nell’articolo che segue chiamata Fase Due) che attiva numerosi “processi” (programmi di sistema attivi “dietro le quinte”) che stressano le capacità di elaborazione della CPU del computer.

Con questo aggiornamento la Microsoft ha apportato diversi cambiamenti alla procedura di aggiornamento di Windows 10, che però sono più di facciata che di sostanza, e almeno in un caso si tratta di un cambiamento decisamente peggiorativo. La procedura di aggiornamento del sistema continua ad essere estremamente lenta, e dopo l’installazione del Fall Creators Update si può notare anche un generale rallentamento nel funzionamento del PC e del sistema.

Le spiegazioni fornite nell’articolo che segue, scritto diversi mesi prima del Fall Creators Update, restano ancora sostanzialmente valide. Nel caso di cambiamenti introdotti dal Fall Creators Update, ho aggiunto alcuni riquadri come questo, dove i cambiamenti vengono segnalati.

Come ho già spiegato in un articolo precedente, Windows 10 è di gran lunga il peggior sistema operativo sul mercato per quanto riguarda la gestione degli Aggiornamenti di sistema.

I motivi sono soprattutto i seguenti:

1) Aggiornare Windows 10 è complicato. Per essere più precisi: è inutilmente complicato. Altri sistemi operativi, come Apple macOS o Linux, adottano procedure di aggiornamento molto più semplici e veloci, in particolare Linux, con il quale si può aggiornare il sistema con un paio di clic del mouse mentre intanto si continua a lavorare con il PC.

2) Aggiornare Windows 10 è lento. Per essere più precisi: è molto lento. L’intera procedura di aggiornamento, sia il download che l’installazione, è di molti ordini di grandezza più lenta rispetto ad altri sistemi operativi come quelli appena citati.

Se l’aggiornamento di Windows 10 sia lento perché è complicato oppure sia complicato perché è lento, lo lascio decidere a chi legge. Le due cose comunque sono strettamente legate.

Che io sappia, nessun manuale di Windows 10 spiega in modo chiaro la complicata procedura di Windows Update che io cerco di spiegare in questo articolo. Nemmeno il classico Windows 10: The Missing Manual di David Pogue (O’Reilly), che fa parte della sua apprezzata serie dei “Missing Manuals”, fa chiarezza in proposito ma si limita ad una spiegazione generale senza entrare nei dettagli, che però in questo caso sono importanti.

Cerchiamo dunque di capire esattamente come Windows 10 esegue la procedura di aggiornamento, in modo da poter poi evitare i maggiori disagi e problemi che ne sono la conseguenza, ed essere in grado di aggiornare Windows 10 senza soffrire troppo.

Vanno chiaramente distinte due diverse fasi. Questa distinzione è importante da ricordare perché il sistema operativo si comporta in modo diverso a seconda che si trovi nella Prima oppure nella Seconda Fase, mettendo l’utente di fronte a diverse costrizioni e possibilità di scelta.

Prima Fase: Download.

Windows 10 scarica automaticamente gli aggiornamenti “dietro le quinte” (in background) senza alcun intervento dell’utente. L’operazione di download è sempre molto lenta, certamente a causa del perenne sovraccarico dei server Microsoft, ma dato che l’utente può continuare a lavorare normalmente durante il download, la cosa non interferisce troppo con il suo lavoro. Un problema però esiste per chi ha una connessione internet con scarsa banda: in questo caso, il download degli aggiornamenti di Windows può rallentare in modo considerevole la connessione internet “intasando” la banda. Un secondo problema, più grave, è costituito dal fatto che Windows Update, anche in Windows 10 come in tutte le precedenti versioni, a volte si blocca e non riesce a completare il download degli aggiornamenti. A numerosi utenti sarà capitato di vedere la finestra degli aggiornamenti bloccata su questo punto:

aggiornamenti-download-90-3
È una situazione molto comune, basta fare un giro sulla Microsoft Community. Quando il download degli aggiornamenti si blocca, esistono tutta una serie di noiose operazioni tecniche per cercare di risolvere il problema, che comportano anche una grande perdita di tempo per l’utente. Per il sottoscritto la scelta migliore resta sempre quella di cambiare sistema operativo (io consiglio caldamente di passare a Linux), ma nel caso in cui siate costretti per qualche motivo ad utilizzare Windows 10, si possono trovare sul web indicazioni su come operare. Non entro nei dettagli relativi in questo articolo, che è dedicato alla gestione ottimale della procedura di aggiornamento a patto che funzioni come dovrebbe, cosa purtroppo niente affatto garantita.

FALL CREATORS UPDATE   (Ottobre 2017)
La lentissima procedura di download è ora complicata ulteriormente da un’operazione preliminare detta Preparazione al download (lo so che sembra ridicolo, ma è così), per cui può capitare che la pagina di Windows Update si presenti nel modo seguente:

pctrainer-05

Quando Windows Update si decide ad avviare il download, la pagina si presenta poi così:

pctrainer-01

con la percentuale del download in corso che si incrementa con la solita esasperante lentezza, e che spesso sembra del tutto bloccata. Dato che comunque tutto avviene “dietro le quinte” (in background), potete ignorare completamente la cosa e continuare normalmente con il vostro lavoro. Questa operazione di download automatico interferisce in modo negativo con il buon funzionamento del sistema solo nei casi in cui il pacchetto di aggiornamento è talmente pesante da “intasare” la banda di connessione internet. Questo purtroppo accade con i massicci aggiornamenti periodici che la Microsoft rilascia, come appunto il Fall Creators Update.

Comunque, al termine del download si conclude la Prima Fase ed il sistema operativo si predispone automaticamente per l’avvio della Seconda Fase, quella della Preparazione dell’installazione degli aggiornamenti. La Seconda Fase della Preparazione viene avviata dal sistema operativo in modo automatico, ed è imprevedibile per l’utente: a volte viene avviata subito dopo il download, a volte viene avviata durante un momento di pausa in cui l’utente non sta usando il PC. Nelle fonti di documentazione disponibili, questo specifico aspetto della procedura di Aggiornamento non viene spiegato in modo chiaro, ma in base alla mia esperienza la regola seguita da Microsoft sembra essere la seguente: quando gli aggiornamenti scaricati includono uno o più aggiornamenti che richiedono il riavvio del PC (gli Aggiornamenti Cumulativi ad es.), la Fase della Preparazione non viene eseguita immediatamente ma “messa in pausa”, per essere eseguita in un momento successivo, arbitrariamente scelto dal sistema stesso ma in genere coincidente con un momento durante il quale l’utente non sta usando il PC. Se invece gli aggiornamenti disponibili non richiedono il riavvio del PC, la Preparazione e l’Installazione vengono eseguiti immediatamente e in modo automatico.

Dopo la conclusione della Prima Fase del Download, se la Seconda Fase della Preparazione non viene avviata immediatamente, la finestra di Windows Update si presenta così:

installa_ora_2

FALL CREATORS UPDATE   (Ottobre 2017)
La pagina rinnovata di Windows Update si presenta ora così:

pctrainer-02

È possibile installare subito gli aggiornamenti tramite il pulsante “Installa ora”, che avvierà la Fase della Preparazione (Fase Due). Se non si avvia manualmente l’installazione è però ancora possibile per l’utente spegnere o riavviare il PC senza che parta automaticamente la lunga procedura di aggiornamento: la cosa è facilmente verificabile osservando il menù di Riavvio/Spegnimento, che si presenta in questo modo:

riavvia_spegni_normale

Quando il sistema si trova in questo stato, per l’utente è ancora possibile avere libertà di manovra, ad esempio è possibile riavviare il PC dopo aver installato manualmente l’aggiornamento di uno specifico driver o programma applicativo*, senza dover per forza aspettare che il sistema esegua anche tutta la lentissima procedura di installazione degli Aggiornamenti Microsoft, e quindi senza dover subire la fastidiosa interruzione del proprio lavoro che la cosa comporta. È ancora possibile spegnere rapidamente il nostro Notebook se abbiamo fretta di farlo, magari per prendere il treno o l’aereo, senza veder comparire l’odiosa scritta “Preparazione di Windows” con la fatidica rotella.

Seconda Fase: Preparazione.

Come già detto, una volta conclusa la Prima Fase del Download, il sistema operativo si sente libero di iniziare la Seconda Fase: quella della Preparazione per l’Installazione. L’avvio di questa fase viene eseguito senza alcun avvertimento né notifica per l’utente, non consentendo quindi all’utente alcuna libertà di scelta. Questo è un grave errore di procedura da parte di Microsoft perché la fase di Preparazione mette il sistema in uno stato nel quale all’utente non è più consentita alcuna libertà di manovra.

FALL CREATORS UPDATE   (Ottobre 2017)
La Fase di Preparazione ora non si chiama più così, ma semplicemente Installazione: la sostanza comunque non cambia. Va ricordato che le “Installazioni” sono sempre di due tipi: quelle che non richiedono il riavvio del PC (le Definizioni Anti-virus di Windows Defender, ad es.) e quelle, più fastidiose, che lo richiedono (gli Aggiornamenti Cumulativi, ad es.).

pctrainer-03
Secondo me, chiamare “Installazioni” le procedure che richiedono il ravvio del PC con una conseguente ulteriore fase da eseguire, non è corretto. In tutti gli altri sistemi operativi al mondo, Linux ad esempio, quando una cosa è installata è installata, e non richiede altre operazioni. Anche quando è richiesto il riavvio del PC, in rarissimi casi, questo avviene in modo rapido, senza eseguire operazioni dalla durata imprevedibile, come fa solo Windows 10. Vista la particolare procedura adottata dalla Microsoft, era più corretto il termine usato prima, quello di “Preparazione”, che implica il fatto che debba poi seguire una ulteriore fase conclusiva, come appunto effettivamente accade al Riavvio.

Dopo la conclusione della Fase di Preparazione, anch’essa molto lenta come tutte le altre fasi della procedura di aggiornamento, la finestra di Windows Update si presenta nel modo seguente:

riavvia_ora

FALL CREATORS UPDATE   (Ottobre 2017)
La pagina rinnovata di Windows Update si presenta ora così:

pctrainer-04

Il PC può essere riavviato subito per concludere l’installazione degli aggiornamenti, ma in questo caso bisogna preventivare un’interruzione piuttosto lunga e fastidiosa del proprio lavoro. Se l’utente non può permettersi di interrompere il proprio lavoro per farsi “sequestrare” il PC dal sistema operativo, può continuare a lavorare, contando sul fatto che il sistema si riavvierà automaticamente in un orario al di fuori di quello che è stato pianificato come orario di attività, portando a termine gli aggiornamenti in modo automatico. L’orario di attività può essere impostato a piacere facendo clic sul link “Cambia orario di attività” (vedi le figure sopra) ed inserendo l’intervallo di ore desiderato nella finestra seguente:

orario_attività

Per poter consentire al sistema di riavviarsi automaticamente per completare l’installazione degli aggiornamenti durante un periodo nel quale non stiamo usando il PC, bisogna lasciare il PC acceso e connesso alla rete elettrica, ad esempio durante le ore notturne. Si può però mettere il PC in Sospensione per risparmiare energia, contando sul fatto che il sistema operativo lo “risveglierà” automaticamente durante il periodo di inattività, per concludere la procedura di aggiornamento e riavvio.

Il grave problema della Seconda Fase è costituito dal fatto che a questo punto non è più possibile riavviare né spegnere il PC senza che si avvii automaticamente l’installazione degli aggiornamenti. La cosa si può ancora una volta verificare osservando il menù di Riavvio/Spegnimento, che ora si presenta in questo modo:

start_aggiorna

Se in questa situazione avessimo bisogno di riavviare rapidamente il PC per poi riprendere subito il nostro lavoro, peggio per noi: non lo possiamo più fare. Dobbiamo per forza installare gli aggiornamenti, contestualmente al riavvio, perdendo del tempo prezioso, data la ben nota lentezza della procedura. Stessa situazione nel caso in cui dovessimo spegnere rapidamente il Notebook per correre ad un appuntamento: niente da fare. Allo spegnimento apparirà la fatidica scritta “Preparazione di Windows” con la solita rotella, che a questo punto ci farà davvero saltare i nervi. Per fortuna non siamo costretti a perdere il treno o l’aereo per consentire al nostro Notebook di aggiornarsi: esiste un sistema per evitarlo. Ma è altamente consigliabile, in caso di fretta, controllare bene il menù di Riavvio/Spegnimento prima di riavviare o spegnere il PC, e nel caso in cui mostri le funzioni di Aggiornamento insieme a quelle di Riavvio/Spegnimento (vedi figura sopra) non riavviare né spegnere il PC. Invece di spegnerlo, metterlo semplicemente in Sospensione, rinviando l’operazione di aggiornamento ad un momento più opportuno.

FALL CREATORS UPDATE   (Ottobre 2017)
Purtroppo ora il menù di Riavvio/Spegnimento non segnala più se vi sono aggiornamenti in attesa di installazione. La Microsoft ha deciso di togliere ai propri utenti anche l’ultima possibilità di anticipare l’imminente installazione degli aggiornamenti, e di poterla prevenire in caso di bisogno. Ora quindi è ancora più facile che, al momento di spegnere o riavviare il vostro PC, vi troviate improvvisamente di fronte l’odiosa rotella della “Preparazione di Windows”, che vi costringerà ad un’altrettanto odiosa attesa nei momenti più inopportuni. È questo il cambiamento decisamente peggiorativo introdotto dal Fall Creators Update. Quale sia il motivo, per la Microsoft, di continuare a tormentare gli utenti di Windows 10 in questo modo assurdo, lo spiego alla fine di questo articolo, ed è sostanzialmente legato alla politica Microsoft di forzare gli aggiornamenti. Esiste tuttavia un piccolo stratagemma per anticipare l’imminente installazione degli aggiornamenti, e prevenirla mettendo ad esempio il PC in Sospensione invece di spegnerlo, e lo spiego in questa nota a piè pagina.

Se per caso invece abbiamo avviato per errore la procedura di aggiornamento in un momento nel quale non possiamo permetterci di aspettare, dobbiamo resistere alla tentazione di spegnere bruscamente il PC usando il pulsante di accensione: tenendo premuto questo pulsante per circa 5 secondi è infatti possibile spegnere il PC in qualsiasi momento (hard reset), indipendentemente dall’operazione in corso ed anche in caso di blocco del sistema. Ma fare questo durante la procedura di aggiornamento comporta il rischio di danneggiare seriamente il sistema operativo ed i suoi files. Purtroppo, in questa fase non è più possibile mettere in Sospensione il PC, ma si può correre ugualmente a prendere il treno seguendo il consiglio numero 3 indicato più sotto.

Per evitare tutti questi inutili problemi, sarebbe bastato che la Microsoft inserisse nel menù di Riavvio/Spegnimento, assieme alle opzioni comprendenti l’Aggiornamento, anche le opzioni di Riavvio/Spegnimento senza l’Aggiornamento, in modo da consentire all’utente quella libertà di scelta che ogni sistema operativo ben progettato prevede. Ad esempio, sia nel macOS di Apple che in Linux, l’utente può sempre scegliere se e quando installare gli aggiornamenti, con la massima libertà, senza costrizioni di alcun genere. Ma per qualche motivo la Microsoft non ha voluto concedere ai suoi utenti/clienti questa libertà di scelta. Quale sia questo motivo cercherò di spiegarlo alla fine dell’articolo, per chi fosse interessato.

Non offrendo all’utente alcuna possibilità di scelta in un momento critico per la manutenzione del proprio PC, e costringendo l’utente ad una forzata attesa che l’utente potrebbe non essere in condizioni di fare, la Microsoft ha gestito la procedura di aggiornamento in un modo che peggiore non potrebbe essere. Nessun altro sistema operativo sul mercato ha commesso errori di procedura così macroscopici. Questo è uno dei motivi principali per cui consiglio gli utenti di Windows 10 di passare a Linux (non consiglio invece di passare al macOS di Apple per i motivi spiegati in questo articolo).

A proposito della scritta “Preparazione di Windows” che appare al Riavvio/Spegnimento dopo la conclusione della Fase Due (Preparazione), qualcuno magari si chiederà: “Un’altra Preparazione? Ma non l’aveva fatta prima?”. Giusta domanda. Purtroppo, la Microsoft gestisce gli aggiornamenti in questo modo: un Download, una Preparazione, una seconda Preparazione e poi l’Installazione. L’avevo detto che aggiornare Windows 10 era lento e complicato.

Veniamo dunque ai consigli pratici per aggiornare Windows 10 senza soffrire troppo, alla luce di quanto spiegato sopra:

  1. Prima di riavviare o spegnere il PC, controllare sempre bene il menù di Riavvio/Spegnimento per verificare se mostra le funzioni di Aggiornamento associate al Riavvio/Spegnimento (vedi illustrazione sopra): in questo caso, evitare il Riavvio per continuare a lavorare con il PC, oppure evitare lo Spegnimento nel caso si debba interrompere il lavoro. Invece di spegnere il PC, metterlo in Sospensione. Questa procedura è particolarmente utile nel caso dei Notebook e nel caso si debba correre ad un appuntamento.
    FALL CREATORS UPDATE   (Ottobre 2017)
    Come già detto, ora il menù di Riavvio/Spegnimento non segnala più se vi sono aggiornamenti in attesa di installazione, rendendo tutto più difficile. Per fare questo controllo, prima di eseguire le operazioni classiche di Riavvio o Spegnimento del PC, è comunque possibile usare lo stratagemma spiegato in questa nota a piè pagina.
  2. Estendere l’orario di attività in modo da comprendere tutta la fascia oraria nella quale è prevedibile che ci possa servire il PC, in modo da evitare che il sistema si riavvii automaticamente in un momento inopportuno. Lasciare acceso e connesso alla rete elettrica il PC quando non lo si usa, in modo che si aggiorni automaticamente nell’intervallo di inattività. Mettere il PC in Sospensione durante l’intervallo di inattività in modo da risparmiare energia: l’aggiornamento automatico ed il riavvio conseguente verranno eseguiti comunque, “risvegliando” il PC automaticamente quando necessario.
  3. Nel caso in cui si sia avviata, per errore o per fretta, la procedura di aggiornamento in un momento inopportuno, non spegnere il PC con il metodo dell’hard reset (come avverte anche la Microsoft con uno specifico messaggio). Se si è eseguito lo Spegnimento del PC dal menù di Riavvio/Spegnimento, e ci si trova di fronte all’odiosa scritta “Preparazione di Windows”, operare nei modi seguenti:

    Nel caso di un PC Desktop si può tranquillamente lasciare l’ufficio ad aggiornamento in corso: conclusa l’operazione di aggiornamento il PC si spegnerà automaticamente (al successivo riavvio ci sarà ancora da aspettare un po’ prima di potersi mettere al lavoro).

    Nel caso di un Notebook, limitarsi a chiuderlo ed infilarlo nella valigetta: possiamo correre a prendere il treno o l’aereo, il Notebook rimarrà acceso e si aggiornerà da solo, spegnendosi automaticamente quando ha finito (incrociare le dita in casi come questi è d’obbligo). Per evitare possibili problemi, è consigliabile impostare l’operazione collegata alla chiusura del coperchio/schermo a “Non intervenire” (questa opzione si trova nel vecchio Pannello di Controllo, non in quello nuovo denominato Impostazioni: un’altra delle trovate di Microsoft per “facilitare” la vita ai propri utenti).

  4. Approfittare dei momenti di pausa con il computer per eseguire manualmente gli eventuali aggiornamenti in sospeso, con il pulsante “Installa ora” (Fase Uno) o “Riavvia ora” (Fase Due), nella sezione Windows Update delle Impostazioni.
  5. Ricordare che gli aggiornamenti che richiedono un riavvio del PC per completare l’installazione sono solo quelli denominati Aggiornamenti Cumulativi, che vengono distribuiti dalla Microsoft a cadenza più o meno mensile, evidentemente per ridurre il disagio causato agli utenti. Tutti gli altri aggiornamenti (le Definizioni Anti-virus per Windows Defender, gli aggiornamenti per Adobe Flash Player ed altri aggiornamenti minori) vengono installati automaticamente senza necessità di riavviare il PC.

Ma è doveroso chiedersi: era proprio necessario complicare la vita agli utenti in questo modo solo per aggiornare il proprio PC? Assolutamente no, Windows 10 è l’unico sistema operativo che lo fa. Perché? La complicata procedura che ho cercato di descrivere è finalizzata alla scelta di Microsoft di “forzare” gli aggiornamenti, cioè di garantire il più possibile che gli aggiornamenti vengano installati comunque. Per poter garantire questo, la procedura di aggiornamento deve essere sottratta il più possibile al controllo dell’utente e gestita in automatismo dal sistema operativo, anche se questo automatismo interferisce negativamente con il lavoro dell’utente con il PC.

Sottrarre il computer al controllo dell’utente, “sequestrandolo” ad intervalli, è certamente fastidioso per l’utente, ma è conforme alla “politica” adottata dalla Microsoft nella sua Licenza d’uso. Secondo questa “politica”, la Microsoft si riserva il diritto di assumere il controllo di tutto il contenuto dei PC sui quali è installato il suo sistema operativo, operando da remoto come super-utente con controllo totale: non solo per quanto riguarda l’installazione degli aggiornamenti ma ad esempio per la vasta operazione di raccolta dei dati personali, molto criticata come pesante violazione della privacy. Con queste tecniche di gestione remota il nostro PC viene di fatto trasformato in un semplice “terminale periferico” di una rete mondiale della quale la Microsoft ha il totale controllo centralizzato. Per poter gestire in modo ottimale il nostro PC come “terminale periferico” di questa rete centralizzata, è necessario che ci siano sempre installati gli ultimi aggiornamenti di sistema, che sono presentati come “aggiornamenti di sicurezza” ma lo sono in un doppio senso: da un lato ci proteggono da virus e pirati informatici, certamente, ma dall’altro lato facilitano ed ottimizzano la gestione remota del nostro PC da parte della Microsoft, che lo fa nel suo proprio esclusivo interesse, usando oltretutto risorse hardware e di banda di connessione che siamo noi a pagare per intero. Per questo motivo gli aggiornamenti di sistema sono stati resi “obbligatori” in Windows 10, e sottratti quanto più possibile al controllo dell’utente. Windows 10 è stato presentato con lo slogan “Windows as a Service”. Ma lo slogan più adatto per questa strategia di Microsoft a me sembra piuttosto “User as a Service”.

Se questa strategia di controllo remoto ha certamente un senso ad esempio a fini di anti-terrorismo o violazioni di legge, va però tenuto presente che il modo come è formulata nella Licenza d’uso non mette alcun limite alle possibilità di accesso che la Microsoft si riserva nei confronti dei nostri files, che molto probabilmente contengono informazioni personali sensibili come dati bancari, finanziari, medico-sanitari, ecc. che potremmo legittimamente non voler affatto condividere con la Microsoft, la quale da parte sua non ci dà alcuna garanzia sull’uso che potrebbe farne, se non un vago presupposto di “buona fede”.

Chi ha a cuore la propria privacy è avvertito. Le alternative, facili ed efficaci, ci sono: ad esempio basta passare a Linux.


*   Per fare solo un esempio, l’aggiornamento di Apple iTunes per Windows richiede il riavvio del sistema per essere completato. Se in corrispondenza di un semplice aggiornamento di iTunes ci troviamo ad avere in coda di attesa anche gli aggiornamenti di sistema di Windows 10, dobbiamo prepararci ad una pausa caffè particolarmente lunga eseguendo il riavvio del PC. Quanto questo tipo di interruzioni siano desiderabili in ambienti lavorativi e produttivi lo lascio decidere a chi legge.  

**   Per controllare se vi sono aggiornamenti in attesa di installazione, ed evitare che al Riavvio o Spegnimento il nostro PC inchiodi se stesso e noi in una pausa di attesa dalla durata imprevedibile, non si può più contare sull’avvertimento inserito nel menù di Riavvio/Spegnimento (rimosso dalla Microsoft) e l’unica cosa che si può fare ora è aprire la pagina di Windows Update e verificare se si presenta nel modo seguente:

pctrainer-04
È davvero consigliabile controllare questa pagina prima di riavviare o spegnere il PC nei momenti in cui abbiamo particolare fretta e non possiamo permetterci pause di attesa. Ma è proprio una noia dover aprire ogni volta le Impostazioni e quindi la pagina di Windows Update. Esiste però una scorciatoia, che consiste nel fissare permanentemente la pagina di Windows Update al menù Start, come se si trattasse di una delle tante App “a mattonella” di Windows 10. Con la pagina di Windows Update aperta, fate clic destro sul titolo a sinistra e selezionate “Aggiungi a Start” dal menù contestuale, come appare nella figura seguente:

pctrainer-06

A questo punto Windows Update comparirà nel menù Start con una sua “mattonella” autonoma, contrassegnata da una specifica icona, come nella figura seguente:

pctrainer-07

e potremo aprire la pagina di Windows Update direttamente dal menù Start, per verificare cosa ci sta per combinare Windows 10.

Come utente Linux a tempo pieno da un paio d’anni, sono sempre sconcertato, ed anche imbarazzato, ogni volta che devo verificare i disagi e le vessazioni che l’assurda procedura degli Aggiornamenti Microsoft impone ai suoi utenti. Un’ulteriore conferma di quanto questi disagi siano sentiti nella comunità degli utenti di Windows 10, sta anche nelle numerosissime letture che sta avendo questo articolo. Se siete davvero stanchi di tutto questo e non ne potete più, forse per voi è davvero giunto il momento di passare a Linux.  

Mi occupo di sviluppo e messa a punto di sistemi informatici basati su software open-source, gratuito o a basso costo. Ritengo sia possibile ottenere risultati di eccellente livello, in termini di qualità e produttività, a costo zero per quanto riguarda il software ed a costi contenuti per quanto riguarda l'hardware. Attualmente mi dedico alla messa a punto di sistemi informatici basati sul sistema operativo open-source Linux, usando le versioni più accessibili e di facile utilizzo (Ubuntu, Mint, ecc.). Ritengo che Linux possa essere proposto a tutti come una validissima alternativa gratuita a Microsoft Windows, anche in ambiti professionali. Sul versante del web mi dedico in particolare all’utilizzo in chiave professionale dei numerosi strumenti gratuiti offerti dal Mondo Google, che non è solo Posta elettronica (Gmail) ma molto altro.

Pubblicato su Windows 10
One comment on “Aggiornare Windows 10 senza soffrire troppo.
  1. 192.168.1.1 ha detto:

    Just desire to say your article is as astonishing.
    The clearness in your post is simply excellent and i could assume you’re an expert on this subject.
    Well with your permission let me to grab your RSS feed to keep
    up to date with forthcoming post. Thanks a
    million and please carry on the gratifying work.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Chi sono

Fabrizio Manizza

PC Trainer

Profilo Linkedin Profilo Facebook Invio E-mail Info
Siti correlati:
SENIGALLinux.it
Sostienimi
Se hai trovato davvero utile qualcuno di questi articoli, potresti sostenere il mio progetto con una: Fai una Donazione
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: